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E’ un grande piacere presentare il lavoro accurato contenuto nelle pagine seguenti, e ciò per molteplici ragioni.
La prima risiede nell’obiettivo primario d quest’opuscolo, quello di costituire un utile strumento di orientamento e sostegno per gli immigrati che risiedono sul nostro territorio e per tutti gli operatori dei centri di ascolto, accoglienza e servizi a loro dedicati, che potranno utilizzarlo nella loro attività quotidiana come ulteriore opportunità di scambio e di coordinamento tra loro.
L’Assessorato alla pace, immigrazione e cooperazione internazionale della Provincia di Napoli ha sempre dato molta importanza alla valorizzazione delle realtà operanti nel campo dell’immigrazione, promuovendo a diversi livelli processi di comunicazione e di coordinamento tra loro.
E’ innegabile, infatti, che uno dei fattori di debolezza di questo settore, nonostante il lavoro e l’impegno di molti soggetti, istituzionali, dell’associazionismo e del volontariato, che sul nostro territorio offrono servizi indispensabili agli immigrati in modo competente ed efficiente, sia stato nel tempo una dispersione delle energie dovuta alla mancanza di una vera e propria rete che rendesse più efficace e visibile proprio questa realtà così diversificata  e complessa.
Complessità che risulta inevitabilmente amplificata per l’immigrato, che arriva nella nostra provincia solitamente sprovvisto degli strumenti linguistici e delle conoscenze necessarie a barcamenarsi ed affrontare le mille difficoltà che da subito gli si pongono.
Senza il supporto di questi servizi offerti dagli sportelli e dagli uffici dedicati, non solo non potrebbe superare gli ostacoli burocratici ed ambientali, ma rischierebbe di cadere nelle maglie dei canali informali ed illegali che si presentano come punti di accoglienza e invece sono il viatico per lo sfruttamento e rischiano di vanificare il suo progetto migratorio di inserimento nella società e nel mondo lavorativo.
Questa guida dettagliata ed aggiornata dei servizi presenti sul territorio, inoltre, potrà essere di supporto anche ai decisori politici locali che devono avere necessariamente un quadro completo delle buone pratiche, dei punti di forza e di eccellenza, che non sono pochi, ma anche dei vuoti e delle lacune da colmare, dei servizi da sostenere e potenziare, delle attività da implementare.
Il mio augurio è che iniziative come questa contribuiscano quindi a diffondere un approccio sistemico al problema dell’immigrazione, che segua tale fenomeno in ogni suo aspetto, non per “difenderci” dagli immigrati ma per difendere gli immigrati, passando per la prevenzione dell’immigrazione clandestina nei paesi di origine, l’insegnamento della lingua italiana, l’assistenza sanitaria e legale all’orientamento lavorativo, le politiche di integrazione sociale, le iniziative di informazione, sensibilizzazione, la lotta allo sfruttamento e alla discriminazione.
Un approccio in cui l’immigrazione smetta di essere trattata come un problema di ordine pubblico e sicurezza ma piuttosto come risorsa e ricchezza, umana, economica e culturale, per il nostro paese, e in cui il tema non sia quanto l’immigrato è funzionale alla nostra economia e quindi “da tollerare”, ma sia piuttosto una nozione della cittadinanza aperta e in movimento, includente per tutti quelli che, a prescindere dalle loro motivazioni, vivono nel nostro paese.
Isadora D’Aimmo
Assessore alla pace, immigrazione, cooperazione internazionale
della Provincia di Napoli
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