C’è una piccola novità positiva per chi attende il primo rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno e deve viaggiare. Con la ricevuta delle Poste non è infatti più obbligatorio passare, all’andata e al ritorno dall’Italia, dallo stesso valico di frontiera. Lo ha stabilito il ministero dell’Interno con un “telegramma urgentissimo” dell’11 marzo scorso, inviato a tutte le prefetture.

Il Viminale ha deciso di intervenire dopo un nuovo caso segnalato dal consolato italiano di Spalato, in Croazia. L’ufficio aveva spiegato che molti cittadini croati, rientrati a casa attraverso la Slovenia, erano impossibilitati a rientrare in Italia dallo stesso valico dopo il 31 gennaio, giorno in cui è scaduta la circolare che consentiva il transito per i paesi Schengen anche a chi era in possesso della sola ricevuta di rinnovo. Molti erano quindi i croati bloccati in patria.

La direzione immigrazione e polizia delle frontiere ha quindi diffuso la nota, immediatamente operativa, che si applica a tutti gli immigrati in attesa del rinnovo e del primo rilascio, non solo a quelli provenienti dalla Croazia: “Si dispone con effetto immediato che gli stranieri possano lasciare il territorio nazionale e rientrarvi anche attraverso una frontiera esterna italiana diversa da quella in uscita”.

Sono confermate tutte le altre regole per chi viaggia col cedolino: non si può passare nei Paesi dell’area Schengen e bisogna portare con sé il passaporto e la ricevuta dell'ufficio postale, che dovranno essere timbrati dalla polizia. Chi è in attesa del rinnovo deve avere anche la fotocopia del permesso scaduto, mentre chi aspetta il primo rilascio per lavoro (subordinato o autonomo) o per motivi familiari deve esibire il visto rilasciato dal consolato con il motivo del soggiorno in Italia.

(Fonte: Metropoli-La Repubblica)