Per il 2009, l’Italia apre le porte a 80.000 lavoratori stagionali. La stessa quota del 2008 e del 2007. Le nuove quote riguardano i lavoratori subordinati stagionali non comunitari di Serbia, Montenegro, Bosnia-Erzegovina, ex Repubblica Yugoslava di Macedonia, Croazia, India, Pakistan, Bangladesh, Sri Lanka e Ucraina.
E ancora: i lavoratori subordinati stagionali non comunitari dei Paesi che hanno sottoscritto o stanno per sottoscrivere accordi di cooperazione in materia migratoria (Tunisia, Albania, Marocco, Moldavia ed Egitto). Infine i cittadini stranieri non comunitari titolari di permesso di soggiorno per lavoro subordinato stagionale negli anni 2006, 2007 o 2008.
Quanto gli altri lavoratori non stagionali, il 18 marzo il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha fatto sapere che quest’anno non ci saranno decreti flussi.

(Fonte: Metropoli-La Repubblica)

circolare_flussi2008.pdf
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