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Il diritto di soggiorno è riconosciuto nei confronti dei cittadini dell’Unione che esercitano un’attività lavorativa in Italia, o che dispongano di risorse economiche sufficienti per la permanenza in Italia, oltre che di un’assicurazione sanitaria o altro titolo di copertura dei rischi, ovvero che seguano un corso di studi o di formazione professionale (Circolare del Ministero dell’Interno n. 19 del 6/4/2007).Il decreto legislativo disciplina inoltre il diritto di soggiorno dei familiari dei cittadini aventi un autonomo diritto di soggiorno, sopraindicati, a seconda che siano o meno cittadini dell’Unione.
Mentre per i primi tre mesi di soggiorno non sono previste condizioni o formalità, per periodi di soggiorno superiori ai tre mesi sono prescritte tre distinte procedure: quella relativa ai cittadini dell’Unione aventi un autonomo diritto di soggiorno; quella relativa ai cittadini dell’Unione, familiari dei cittadini aventi un autonomo diritto di soggiorno; quella relativa ai familiari dei cittadini dell’Unione, non aventi la cittadinanza di uno Stato membro.
Il decreto legislativo indica le ipotesi di conservazione del diritto di soggiorno al venir meno delle condizioni che ne hanno determinato il riconoscimento, introduce il diritto di soggiorno permanente e individua le ipotesi di limitazione del diritto d’ingresso e di soggiorno, disciplinando i relativi provvedimenti di allontanamento.
Le norme del decreto legislativo, se più favorevoli, si applicano anche al familiare, dell’Unione o meno, del cittadino italiano.
Di seguito si illustra la disciplina contenuta nel decreto legislativo, con specifico riferimento ai sottoelencati aspetti:
1) iscrizione anagrafica del cittadino dell’Unione avente un autonomo diritto di soggiorno;
2) iscrizione anagrafica del familiare del cittadino dell’Unione, avente cittadinanza di uno Stato membro;
3) iscrizione anagrafica del familiare del cittadino dell’Unione, non avente cittadinanza di uno Stato membro;
4) conservazione del diritto di soggiorno;
5) diritto di soggiorno permanente;
6) acquisizione anticipata del diritto di soggiorno permanente;
7) misure di allontanamento;
8) regime transitorio
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